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La visita del presidente della Regione francese della Normandia Hervè Morin in Basilicata dedicata alle intese di programma per il 2027, anno del millenario dei Normanni in Europa

La visita del presidente della Regione francese della Normandia Hervè Morin in Basilicata dedicata alle intese di programma per il 2027, anno del millenario dei Normanni in Europa

08/09/2025

Al Castello di Venosa, la città di Orazio che ospita le spoglie di Roberto il Guiscardo. Qui stamattina e in pomeriggio al castello normanno di Melfi, capitale per due secoli del Regno dell’Italia del Sud, la tappa italiana nel cuore dell’Italia normanna, del presidente della regione francese Normandia, Herve’ Morin, in vista della celebrazione del Millenario di una alleanza tra nord e sud dell’Europa agli albori del precedente millennio. A riceverlo a Venosa il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, i sindaci di Venosa (Francesco Mollica), di Melfi (Giuseppe Maglione) e di Matera (Antonio Nicoletti) insieme ai rappresentanti di atenei, fondazioni, centri di ricerca, associazioni e amministratori regionali e locali della Basilicata.

Nella sala del trono del Castello di Melfi in cui il sindaco Giuseppe Maglione (insieme ai sindaci di Venosa Francesco Mollica e di Matera Antonio Nicoletti) riceve il presidente della regione francese Normandie Herve’ Morin e la sua delegazione nel quadro dei protocolli di intesa per il Millenario dei Normanni in Europa (2027). La rievocazione storica a cura di Alessandro Panico, assessore al Bilancio e alla Cultura (abbinamento non casuale) della città.

Sempre al Castello di Melfi l’incontro tecnico-professionale dei rappresentanti dell’Unibas, della Fondazione Matera 2019 e della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” con i responsabili del programma “Millenario Normanni in Europa” della Regione Normandia. Con la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Melfi (il sindaco Giuseppe Maglione, l’assessore Alessandro Panico e il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Destino).

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“BELLE EPOQUE” TRA FASCINO E CONTRADDIZIONI

“BELLE EPOQUE” TRA FASCINO E CONTRADDIZIONI

08/09/2025

Un folto e attento pubblico ha preso parte, nell’Atrio del Palazzo Vescovile di Melfi, alla lezione-spettacolo “L’alba del secolo novo”, l’Italia di inizio Novecento tra storia, arte e musica, svoltasi nell’ambito del ciclo “Lezioni d’estate”, consigli per l’estate promosso e organizzato dall’Associazione e dalla Fondazione “Francesco Saverio Nitti”.

L’evento, patrocinato dal comune di Melfi con il contributo di Bbc Gaudiano di Lavello, ristoranti “Jeans” e “Sole di Mezzanotte”, è rientrato anche nelle iniziative di SuperScienceMe, notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori avvalendosi della collaborazione del Dipartimento per l’innovazione umanistica, scientifica e sociale (Diuss) dell’Università degli Studi della Basilicata.

Introdotto da Gianluca Tartaglia, direttore dell’Associazione Nitti, nella lezione-spettacolo le tre voci dello storico Donato Verrastro, del musicologo Pier Paolo De Martino e della storica dell’arte Mariadelaide Cuozzo, si sono intrecciate per rievocare gli scenari di un’epoca affascinante e contraddittoria: la cosiddetta Belle époque.

I relatori hanno catturato per due ore l’attenzione del pubblico grazie al racconto storico e alla proiezione di immagini di opere d’arte, documenti fotografici, musicali e filmici riferiti a un periodo irripetibile, contrassegnato da innovazioni scientifiche e tecnologiche, dall’affermazione della società di massa e dell’industria culturale, dalla diffusione del gusto Art nouveau e dall’irrompere delle avanguardie artistiche. Un’epoca che, tuttavia, fu anche attraversata da lotte sociali e conflittualità destinate a deflagrare nella Grande Guerra.

Mariadelaide Cuozzo, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata, ha tracciato un percorso partito dall’Esposizione Universale di Parigi del 1900 e dal diffondersi in tutta Europa e negli Stati Uniti del nuovo stile Modernista, che caratterizzò l’arte urbana delle architetture, delle metropolitane, dei Grandi Magazzini e della grafica pubblicitaria, allora nell’epoca del suo massimo splendore grazie all’opera di straordinari artisti del cartellone. Un gusto internazionale diffuso anche in Italia, che si affermò presso la borghesia soprattutto attraverso i moltissimi oggetti di arte applicata che si riversarono sul mercato, portando la bellezza nelle case e nella vita quotidiana, dalle suppellettili all’abbigliamento, dai gioielli ai mobili. Sul versante opposto, il realismo sociale denunciava i lati oscuri del sistema capitalistico, mentre i nuovi linguaggi delle avanguardie segnavano una frattura con il pubblico borghese, rompendo tutte le regole e gli schemi estetici consueti e spesso utilizzando l’arte anche come strumento politico, come nel caso dei Futuristi che si schierarono a favore dell’intervento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Pier Paolo De Martino, musicologo, già docente di Storia della Musica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha delineato il quadro musicale europeo all’inizio del Novecento, mettendo in rilievo la relativa omogeneità di una cultura nella quale coesistevano tradizioni nazionali diverse, dando luogo a un repertorio diffuso nelle sale da concerto e nei teatri di tutte le maggiori città del vecchio continente. All’interno di tale contesto l’Italia conservava un’identità forte, legata alla tradizione operistica e alle canzoni napoletane, grazie anche al ruolo di cantanti celebri come Enrico Caruso, il cui ruolo fu decisivo nel decollo dell’industria discografica. All’ombra degli ultimi grandi successi prodotti da Puccini e dagli altri compositori della cosiddetta “Giovane scuola”, andavano tuttavia emergendo fermenti e nuove tendenze che avrebbero successivamente introdotto significativi elementi di discontinuità rispetto alla gloriosa tradizione del melodramma.

Donato Verrastro, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata, ha messo in luce le significative trasformazioni che hanno segnato il passaggio tra Otto e Novecento e il consolidarsi, in tutto l’occidente, di un diffuso clima di fiducia. La nascita della società di massa si accompagnava allo sviluppo delle scienze positive e della tecnica, all’avvento dell’industria, al miglioramento delle condizioni di vita, alla conseguente crescita della popolazione mondiale e

all’affermarsi dell’economia di mercato. Ma è stata l’occasione anche per cogliere le contraddizioni che il nuovo corso imponeva, come la questione meridionale, la grande emigrazione e il progressivo radicamento della competizione mondiale sotto le spinte imperialiste e coloniali. Il liberalismo e la democrazia, che avevano sostenuto gli itinerari di crescita, si sarebbero poi infranti con la crisi di un’epoca che la Grande guerra avrebbe contribuito ad accelerare.

All’evento culturale hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente del consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino, l’assessore al Bilancio Sandro Panico e il Vescovo della Diocesi di Melfi, Rapolla e Venosa, S.E. Ciro Fanelli che ha concluso l’apprezzata lezione-spettacolo seguita, con attenzione e interesse, dal numeroso pubblico.

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A Melfi “L’alba del secolo novo” con Cuozzo, Verrastro e De Martino

A Melfi “L’alba del secolo novo” con Cuozzo, Verrastro e De Martino

04/09/2025

Sabato 6 settembre, alle ore 19,30 presso l’atrio del Palazzo Vescovile di Melfi, è in programma l’evento conclusivo di “Lezioni d’estate” consigli per l’estate, breve ciclo di lezioni-spettacolo organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti” patrocinato dal comune di Melfi con il contributo di Bbc Gaudiano di Lavello, ristoranti “Jeans” e “Sole di Mezzanotte”.

Dopo la conferenza “Non è Risiko. Il puzzle della geopolitica mondiale” con Maurizio Perriello giornalista e analista geopolitico, è la volta della lezione-spettacolo “L’alba del secolo novo. L’Italia di inizio ‘900 tra storia, arte e musica” con Donato Verrastro ( docente di storia contemporanea all’ Università degli Studi della Basilicata), Mariadelaide Cuozzo (docente di storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata) e Pier Paolo De Martino (storico della musica).

“I tre qualificati relatori -afferma il direttore di Associazione Nitti Gianluca Tartaglia- ci accompagneranno in un affascinante viaggio, fatto di immagini, suoni e parole, nell’Italia di inizio secolo scorso che sono sicuro ammalierà tutti coloro che ci onoreranno della loro presenza. Sarà una degna conclusione di questo breve ciclo di eventi che rappresenta anche il nostro contributo culturale al cartellone delle iniziative estive organizzate nella nostra città”.

L’evento rientra anche nelle iniziative di SuperScienceMe, notte europea dei ricercatori, e si avvale della collaborazione del Dipartimento per l’innovazione umanistica, scientifica e sociale (Diuss) dell’Università degli Studi della Basilicata.

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La Questione meridionale. Analisi storica e politica delle disuguaglianze territoriali italiane.

La Questione meridionale. Analisi storica e politica delle disuguaglianze territoriali italiane.

24/07/2025

Giovanni Vetritto, direttore generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e segretario del Comitato scientifico della Fondazione Nitti, sarà il protagonosta di un talk sul tema “La questione meridionale” analisi, storica e politica, delle disuguaglianze territoriali italiane.
Ad animare l’incontro con le loro domande saranno sei giovani studenti lucani.
Il talk rientra nel festival di storia “Eminalis” organizzato dall’Archeoclub del Vulture con il patrocinio, tra gli altri, di Fondazione e Associazione Nitti.

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LA GEOPOLITICA IN PIAZZA

LA GEOPOLITICA IN PIAZZA

14/07/2025

A Melfi va in scena il ciclo “Lezioni d’Estate”. Grande successo per la conferenza di Maurizio Perriello

Molto interessante, apprezzata e partecipata è stata la lezione-spettacolo “Non è Risiko. Il puzzle della geopolitica mondiale” tenuta da Maurizio Perriello, giornalista e analista geopolitico, che ha aperto il breve ciclo di eventi “Lezioni d’estate” consigli per l’estate organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti”.

La conferenza, patrocinata dal comune di Melfi con il contributo della banca di Credito Cooperativo Gaudiano di Lavello e dei ristoranti “Jeans” e “Sole di Mezzanotte”, si è tenuta nel magnifico scenario dell’atrio del Palazzo vescovile di Melfi.

L’incontro, che ha aperto la programmazione culturale estiva di Fondazione e Associazione Nitti, è stato introdotto dal direttore di Associazione Nitti Gianluca Tartaglia. “Abbiamo voluto proporre una riflessione qualificata sul tema della geopolitica anche per completare un ciclo che abbiamo aperto nel mese di febbraio con la presentazione del libro ‘Il sentiero dei dieci’ di Davide Lerner sul conflitto israelo-palestinese e proseguito, nel mese di aprile, con l’incontro con Michele Mezza, autore del libro ‘Connessi a morte’, guerra, media ed informazione nella società della cybersecurity. Eventi legati tra di loro da un filo rosso che è quello dell’attualità aventi l’obiettivo di saperne di più e avere maggiore consapevolezza, attraverso una informazione super partes e quindi maggiormente credibile, su eventi e fenomeni che riguardano la vita e il futuro di ognuno di noi”.

Nel suo saluto istituzionale il presidente del Consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino non solo ha lodato l’attività culturale di qualità che Associazione e Fondazione Nitti promuovono, ma ha anche annunciato la candidatura di Melfi a capitale italiana della cultura 2028 chiedendo la collaborazione di tutti per raggiungere questo ambizioso e stimolante obiettivo.

Più di cento persone hanno, poi, seguito con particolare interesse la lezione-spettacolo di Maurizio Perriello che, con competenza, alta capacità di analisi e un linguaggio semplice, ha saputo trattare un tema complesso come la geopolitica.

“In un frangente storico in cui tutto il mondo sembra cambiato di colpo- ha affermato Maurizio Perriello- ho cercato di dare al pubblico gli strumenti per comprendere meglio il panorama internazionale tra guerre, dazi e capi di Stato apparentemente fuori controllo. Andando oltre la patina delle notizie e delle dichiarazioni dei leader, ho tentato di andare nel profondo delle nazioni e dei popoli, cercando di comprendere cosa vogliono davvero. Strategia, tattiche e obiettivi delle grandi potenze che vogliono sfidare gli Stati Uniti. Ho illustrato come, con gli strumenti dell’analisi geopolitica, si possono decifrare e disinnescare le minacce e le azioni di presidenti come Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping, che non sono nient’altro che l’espressione delle rispettive popolazioni. E non il contrario. Partendo dal passato, che inevitabilmente si riverbera sul presente, abbiamo appreso qualcosa in più sulle dinamiche tra imperi o aspiranti tali (Stati Uniti, Cina, Russia, Iran e Turchia) e il resto del mondo, diviso tra province (come la nostra Europa, inserito nel campo americano) e Paesi da conquistare economicamente e culturalmente (Africa e America Latina). Il tutto per guardare con occhi critici e consapevoli ai conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente, senza lasciarci trascinare dal vortice delle notizie, che viaggiano più veloce della storia”.

Il prossimo appuntamento di “Lezioni d’estate” consigli per l’estate è in programma il 6 settembre con la lezione-spettacolo “L’alba del secolo novo” l’Italia del primo ‘900 tra storia, arte e musica.

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A MELFI PARTE L’EVENTO “LEZIONI D’ESTATE” CONSIGLI PER L’ESTATE

A MELFI PARTE L’EVENTO “LEZIONI D’ESTATE” CONSIGLI PER L’ESTATE

10/07/2025

Ancora una volta sarà l’incantevole scenario dell’atrio del Palazzo Vescovile di Melfi ad ospitare gli eventi culturali estivi di Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti”. Dopo il successo di “Viaggio nella bellezza” dello scorso anno, la proposta culturale delle due organizzazioni s’intitola “Lezioni d’estate” consigli per l’estate.

Si tratta di un breve ciclo di due conferenze-spettacolo che permetteranno di fare degli approfondimenti su argomenti diversi tenute da personalità del mondo del giornalismo ed accademico. Gli incontri, patrocinati dal comune di Melfi con il contributo di Bbc Gaudiano di Lavello, ristoranti “Jeans” e “Sole di Mezzanotte”, si terranno di sabato sera e osserveranno il seguente calendario:

12 Luglio, ore 20,30, “Non è Risiko. Il puzzle della geopolitica mondiale” con Maurizio Perriello giornalista e analista geopolitico e 06 settembre, ore 19,30, “L’alba del secolo novo. L’Italia di inizio ‘900 tra storia, arte e musica” con Donato Verrastro (Università degli Studi della Basilicata), Mariadelaide Cuozzo (Università degli Studi della Basilicata) e Pier Paolo De Martino (storico della musica).

“Farà caldo, resteranno in giro brutte notizie, la tendenza rischia di essere quella di chiudersi in casa. Messa così l’estate finisce col perdere tutte le sue buone qualità -afferma Stefano Rolando, presidente di Fondazione Nitti-. Siccome non facciamo pedagogia obbligatoria, anche quest’anno ci limitiamo a suggerimenti. Da qui i nostri “Consigli per l’estate”, occasioni per fare socialità, stando insieme ad amici e apprendendo pure qualcosa. Grazie a relatori e partecipanti”.

“Il mondo come andava e come va. Due appuntamenti costruiti per l’interesse della cittadinanza di Melfi e per gli ospiti della Città – sostiene Patrizia Nitti, presidente di Associazione Nitti-. Nel segno di un servizio culturale, che ha caratterizzato da sempre l’attività della Associazione Nitti. Benvenuti!”

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