Fondazione Francesco Saverio Nitti
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Profilo

Profilo

11/11/2021

Profilo della Fondazione Francesco Saverio Nitti

“Quando io penso a tutte le cose buone che si possono fare, a tutto il male che si è fatto; quando vedo ciò che siamo e ciò che possiamo diventare, niuno sforzo mi pare eccessivo, niuna pena più grande. Durerà forse a lungo questo regno dei mediocri? Saremo forse sempre gli schiavi degli stessi errori? Oggi come ieri è tristezza, ma nell’aria sono i segni della riscossa e il malcontento, precursore della rinnovazione, comincia a conquistare gli animi”.

Questa citazione tratta da un testo di grande modernità di Francesco Saverio Nitti, Napoli e la questione meridionale, del 1903, rappresenta in larga parte lo spirito che anima il profilo stesso della Fondazione che si ispira al pensiero e all’opera di Nitti per valorizzarne la conoscenza e l’approfondimento e altresì per sviluppare – a partire da tale impegno – azioni collocate nella visione del cambiamento possibile di contesti; partendo dalla capacità di reazione delle classi dirigenti e non da ennesimi programmi di assistenza e di trasferimento di risorse che hanno nel tempo  alimentato inerzie e intermediazioni  che troppe volte si sono confuse nella illegalità o comunque nel naufragio degli scopi di sviluppo economico e civile.

Un profilo dunque di analisi e di intervento culturale, in cui – come avviene in molte fondazioni ispirate al presidio di figure importanti nella storia del paese (o di altri paesi) – è il Comitato scientifico il luogo di selezione dei progetti ed è il Consiglio di Amministrazione il luogo della valutazione della loro compatibilità con le risorse e le capacità attuative che la Fondazione sa e saprà mobilitare.

Un profilo in cui vi è spazio di partecipazione sia per enti e istituzioni che credono nelle ragioni di fondo e negli scopi della Fondazione esprime, sia per singole persone che – attraverso l’adesione al primo dei soci fondatori e cioè l’Associazione “Francesco Saverio Nitti” (che mantiene la sua vita autonoma, presidiata da organi direttivi e scientifici) – che hanno maturato un’adesione culturale e civile e intendono essere parte attiva del quadro di attività che si intende promuovere.

Infine un profilo radicato principalmente nel territorio della Basilicata – in cui Nitti nacque, in cui fu eletto parlamentare, in cui vi soggiornò per tutta la vita che gli fu concesso di vivere in Italia e in libertà (perché oltre vent’anni durò il suo esilio in Francia cagionato dal regime fascista che gli distrusse casa minacciando fisicamente lui e la sua famiglia).

Al radicamento sul territorio si uniscono le necessarie proiezioni nazionali e internazionali (essenzialmente a Roma e a Parigi) che furono i luoghi in cui Nitti mise al servizio del paese e della comunità internazionale la sua moderna analisi, la sua etica nella vita politica, la sua capacità di discutere e di argomentare, lasciando al riguardo una vasta opera di scrittura che la Fondazione intende affrontare per ogni adeguato progetto di valorizzazione.

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La Fondazione Francesco Saverio Nitti

La Fondazione Francesco Saverio Nitti

09/11/2021

La Fondazione “Francesco Saverio Nitti”, costituita a Melfi il 17 novembre 2009, raccoglie l’eredità morale e civile dell’Associazione intitolata allo statista e studioso. 

L’Associazione venne costituita a Melfi il 13 settembre 2001 per perseguire scopi culturali e sociali in coerenza con i propri fini statutari, per accompagnare il recupero dei “luoghi nittiani” in Basilicata (Casa natale di Nitti, Centro Culturale Nitti a Melfi e Villa Nitti a Maratea), oltre una presenza nella casa di Nitti a Roma in cui egli ritornò dall’esilio dopo la guerra vivendovi fino alla morte, dando loro scopo e progetto e per creare le condizioni di una più ampia attività che – insieme alle istituzioni già partner dell’Associazione e ora soci fondatori della Fondazione – si sono convenute.

La Fondazione risulta così creata e costituita da soggetti collettivi qui di seguito elencati, tra cui l’Associazione resta protagonista
in rappresentanza dei discendenti di Francesco Saverio Nitti, di studiosi e di singoli aderenti, mentre gli enti nazionali e territoriali che hanno approvato lo statuto concorrono alle finalità secondo le modalità che lo statuto stesso indica.

Esprimono dunque questa nuova finalità i seguenti soci fondatori, membri del collegio dei partecipanti:

  • Associazione Francesco Saverio Nitti
  • Regione Basilicata
  • Provincia di Potenza
  • Comune di Melfi
  • Comune di Maratea
  • Università della Basilicata

Insieme ai rappresentanti delle amministrazioni centrali dello Stato nell’ambito del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico:

  • Ministero dell’Economia e delle Finanze
  • Ministero dello Sviluppo Economico
  • Ministero dei Beni Culturali

Il profilo culturale e civile della Fondazione è tracciato nel documento “Perché e perché ora” adottato il 21 Febbraio 2009 dall’Associazione, condiviso da tutti i partner e trasferito come manifesto programmatico della Fondazione (il testo in questo sito alla voce Costituzione).

In esso si esprime la duplice tendenza – che è incarnata nella stessa composizione del Comitato Scientifico della Fondazione – di volere
svolgere adeguate attività per il presidio della memoria di Francesco Saverio Nitti (nel quadro di una più ampia attenzione all’analisi dell’evoluzione storica delle condizioni di sviluppo del Mezzogiorno, dell’Italia e del processo di integrazione europea), anche attraverso una piena e recuperata funzionalità dei citati luoghi riportati ad operosità nel tessuto culturale e partecipativo della Basilicata; e di promuovere attività di ricerca, formazione ed iniziativa culturale finalizzata alla formazione della classe dirigente del Mezzogiorno
attraverso una mobilitazione di soggetti che concorrono agli scopi della Fondazione armonizzando progetti e risorse nel primario obiettivo della qualificazione del capitale umano.

Scarica lo statuto della Fondazione Francesco Saverio Nitti: Statuto Fondazione Francesco Saverio Nitti

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Costituzione: Perché e perché ora

Costituzione: Perché e perché ora

09/11/2021

Documento rivolto all’attenzione di tutti i soggetti interessati alla costituzione di una Fondazione intitolata a Francesco Saverio Nitti.

Approvato e sottoscritto dai membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Tecnico-Scientifico della Associazione “Francesco Saverio Nitti” nella seduta congiunta del 21 febbraio 2009 presso il Centro culturale Nitti in Melfi.

“Abbiamo attraversato ore difficili e sarebbe vano illudersi che nuove difficoltà non ci attendano; però, se, insieme allo spirito di rinunzia e di disciplina, porteremo un sano spirito di realtà, se vorremo sempre proporzionare i nostri desideri ed i nostri ideali alle nostre forze ed alla nostra capacità, se porteremo nelle lotte della politica e nella vita interna, del nostro Paese lo stesso senso di bontà e di idealità con cui i nostri figli affrontano sereni i disagi e la morte; l’Italia uscirà da questa prova più nobile, più fiera, più grande“.

(Francesco Saverio Nitti, esposizione finanziaria alla Camera, 20.12.1918)

Melfi-Roma, 21 febbraio 2009

Una decisione presa

Alcuni anni fa alcuni esponenti della famiglia Nitti, con amici che nel corso di anni erano stati vicini alle tematiche civili e culturali che possono essere ricondotte al pensiero e all’opera di Francesco Saverio Nitti, hanno trovato nel quadro di alcuni soggetti istituzionali (il Comune di Melfi, dove Nitti nacque il 19 luglio 1868; la Provincia di Potenza; la Regione Basilicata; l’Università della Basilicata; l’Amministrazione centrale dello Stato attraverso alcuni alti esponenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) la comune volontà di fondare un’Associazione intitolata allo statista lucano.

Nitti fu esponente politico di primo piano nell’Italia della prima metà del novecento e presidente del Consiglio dei Ministri tra il 1919 e il 1920, poi in esilio in Francia durante il fascismo e nel dopoguerra autorevole membro della Costituente e parlamentare, morto a Roma nel 1953.

Si è detto nel corso degli anni “Nitti senza eredi” in senso strettamente politico. Ma rispetto alla linea di pensiero e di progettazione di una singolare figura dell’Italia moderna, collocata nel filone del riformismo sociale all’interno della cultura liberaldemocratica, Nitti – professore di scienze delle finanze, saggista fecondo e studioso delle problematiche dello sviluppo e della pace in una visione europea largamente anticipatrice – ha rappresentato riferimento per molte generazioni proponendo oggi un’eredità largamente ignota e ampiamente riferibile a molti temi dell’irrisolta condizione del Mezzogiorno, dell’Italia e delle relazioni internazionali.

L’Associazione è stata presieduta – fino alla sua immatura scomparsa, avvenuta nell’agosto del 2008 – dall’amb. Joseph Nitti. A seguito della quale il Consiglio direttivo ha nominato presidente il prof. Stefano Rolando, che aveva fin dalla costituzione presieduto il comitato scientifico, sostituito a sua volta dal prof. Luigi Mascilli Migliorini. Maria Luigia Baldini Nitti, nuora di Francesco Saverio Nitti, è stata nominata presidente d’onore.

Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 ha preso consistenza l’idea di trasformare l’Associazione in Fondazione. Radicando l’impegno dei soggetti già contraenti e allargando la partecipazione ad altri soggetti istituzionali, economici, imprenditoriali, culturali e associativi. Così da poter dare vita al più presto ad un organismo in condizioni di promuovere qualificate iniziative per presidiare in modo serio ed indipendente la memoria di Nitti. Ma anche per rilanciare un nodo di iniziativa culturale e civile capace di connettere la dimensione locale a quella nazionale e internazionale.

Con particolare sensibilità dei rappresentanti istituzionali1, è stata assunta la decisione di promuovere la costituzione della Fondazione assicurando risorse e progetti per un programma pluriennale.

Il prof. Rolando ha assunto l’impegno – coadiuvato preliminarmente nell’ambito del comitato scientifico dal prof. Luigi Mascilli Migliorini, dal dott. Fabrizio Barca e dal dott. Giovanni Vetritto – di presentare un documento di sintesi sul profilo etico e tematico che corrisponde alle volontà di creare la Fondazione.

Documento che qui fa seguito in tre distinti approfondimenti:

  • le ragioni forti del richiamo a Nitti nella creazione di un soggetto impegnato nell’attuale fase culturale e civile del Paese;
  • il programma di presidio critico della memoria e dell’identità culturale riconducibile alle ragioni costitutive della Fondazione;
  • i progetti di un Laboratorio per la formazione, la ricerca, il confronto di esperienze per una “classe dirigente adeguata” che possono rispondere alla forte domanda che viene oggi da tante isole di innovazione del Sud che vivono condizioni di solitudine.

Esso viene portato, dopo attento esame nell’ambito degli organi dell’Associazione, alla preliminare attenzione di un selezionato ambito di personalità di cui gli stessi membri del Consiglio direttivo e del Comitato Scientifico si fanno garanti al fine di allargare la base di solidarietà intellettuale attorno alle prospettive qui indicate e al fine di creare le migliori condizioni di formazione della membership della costituenda Fondazione.

L’Associazione Francesco Saverio Nitti è grata al Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi che in data 14 ottobre 2004 ha ricevuto al Quirinale i suoi organi direttivi e scientifici per esprimere un alto apprezzamento circa l’impegno civile e culturale assunto anche in ordine alla costituzione della Fondazione 2. Ed è grata al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano che con lettera alla signora Patrizia Nitti, rappresentante della famiglia in seno al Consiglio direttivo, ha confermato la più viva attenzione per la fase esecutiva di questo progetto.

Scarica l’intero documento cliccando qui: Perchè e perchè ora – Fondazione Nitti

Legge Regionale n.8 del 09/03/2009: Partecipazione della Regione Basilicata alla Fondazione Francesco Saverio Nitti:  Legge-Regionale_2009_Fondazione_Nitti

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Fondazione Francesco Saverio Nitti

Vico San Pietro SNC, 85025 Melfi (PZ)

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