Melfi, conferenza per 80esimo anniversario della liberazione
80° della Liberazione a Melfi: “La libertà è il prodotto della Liberazione. Gratitudine a tutti coloro che hanno ha pagato un alto prezzo per restituircela.”
FRAMMENTI DI IDENTITA’ O UN’IDENTITA’ FRAMMENTATA? ESSERE (ANCHE) EUROPEI, OGGI E DOMANI
Si è concluso a Melfi, presso l’Aula Magna dell’IIS “Federico II di Svevia”, il ciclo di incontri “Patria Europa”. I giovani e la multidentità, organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti” unitamente all’IIS “Federico II di Svevia” di Melfi, patrocinato dal comune, con il contributo del Relais “La Fattoria” e del ristorante “Sole di Mezzanotte”.
Un breve ciclo di storie personali e di nuovi principi identitari che gli organizzatori hanno inteso proporre alla riflessione degli studenti melfitani attraverso le storie di giovani italiani che, per luogo di nascita, di adozione, di studio e di lavoro, si dichiarano anche cittadini europei.
“Definirsi nel mondo dell’identità frammentata. Radici italiane in un contesto europeo” è stato il tema dell’incontro conclusivo che ha visto come relatrice Amelia Popa Rolando. Italo-romena, laureata in Scienze Politiche alla Statale di Milano e successivamente in Filosofia delle Scienze Sociali alla London School of Economics. Spazia nell’attività professionale tra ricerca, scrittura e attività editoriali e si occupa, per lavoro e passione, di cultura, identità e parole.
Aperto dalla docente Marilena Buonadonna, l’incontro è proseguito con il saluto di Gianluca Tartaglia, direttore di Associazione Nitti, e del presidente del Consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino.
“Sono onorata di essermi potuta confrontare con le ragazze e i ragazzi del quarto anno dell’IIS ‘Federico II di Svevia’ di Melfi- ha affermato Amelia Popa Rolando-. In meno di due ore, abbiamo approfondito gli elementi di base del quadro teorico sul dibattitto identitario – individuale, nazionale e, soprattutto, europeo – passato e presente. Abbiamo analizzato riferimenti culturali, sociopolitici e storici e, tra racconti e sondaggi interattivi, con la collaborazione di tutte e tutti, abbiamo identificato le sfide attuali, riflettendo su possibili sviluppi e risoluzioni del futuro. Ringrazio coloro che hanno reso l’incontro possibile: Gianluca Tartaglia, la Fondazione e l’Associazione ‘Francesco Saverio Nitti’, l’organizzazione scolastica e il comune. Infine, ringrazio tutte le studentesse e gli studenti che mi hanno concesso tempo prezioso della loro gioventù, con l’auspicio che coltivino, con apertura e curiosità, la complessità della loro identità”.

Melfi, conferenza “La Multi appartenenza nello sport”
Melfi, Evento di Fondazione e Associazione Francesco Saverio Nitti
LA MULTI-APPARTENENZA NELLO SPORT, UNA RISORSA PER SENTIRSI ANCHE CITTADINI EUROPEI
Ne hanno discusso, insieme agli studenti, la triplista olimpica Dariya Derkach e il giornalista Francesco Loscalzo a Melfi
Si è aperto a Melfi, presso l’Aula Magna dell’IIS “Federico II di Svevia”, il ciclo di incontri “Patria Europa”. I giovani e la multidentità, organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti” unitamente all’IIS “Federico II di Svevia” di Melfi, patrocinato dal comune, con il contributo del Relais “La Fattoria” e del ristorante “Sole di Mezzanotte”.
Un breve ciclo di storie personali e di nuovi principi identitari che gli organizzatori intendono proporre alla riflessione degli studenti melfitani attraverso le storie d tre trentenni italiani che, per luogo di nascita, di adozione, di studio e di lavoro, si dichiarano anche cittadini europei.

“L’identità europea in movimento. Dialogo sulla multi-appartenenza nel mondo dello sport” è stato il tema dell’incontro di apertura che ha visto protagonisti la triplista olimpica Dariya Derkach e il giornalista dell’Ansa Francesco Loscalzo impegnati in un dialogo serrato, animato anche dal contributo attivo degli studenti che hanno rivolto all’atleta azzurra numerose domande.
Aperto dal dirigente scolastico Prospero Armentano, l’incontro è proseguito con il saluto di Gianluca Tartaglia, direttore di Associazione Nitti, e del presidente del Consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino.

Il presidente di Fondazione Nitti Stefano Rolando, intervenuto con un video messaggio, ha fatto luce, a partire dal titolo, su quello che vuole essere questo breve ciclo di incontri. “La parola Patria associata alla parola Europa – ha spiegato- non vuol dire cancellare la parola Italia, ma vuol dire collocare il nostro Paese in una sfera, di identità e di valori, in cui l’Italia stessa ha voluto collocare se stessa e non da oggi, ma fin dal 1957 anno nel quale sono stati firmati a Roma i trattati costitutivi dell’Europa Unita.
Patria e Europa, quindi, vuol significare il diritto di tutti gli europei a coesistere in case proprie diverse: quella locale, regionale, nazionale e quella europea. Come succede un po’ con le matrioske dove la più grande le contiene tutte e, in qualche modo, le legittima anche tutte”.
Un video di presentazione sulla triplista azzurra, curato dagli studenti delle classi 3 A Classico e 3 A Linguistico, ha preceduto il dialogo tra Dariya Derkach e Francesco Loscalzo arricchito dalle domande degli studenti delle classi terze partecipanti all’interessante incontro.

“Ringrazio di cuore la Fondazione e l’Associazione Nitti e l’Istituto Federico II di Svevia che mi hanno dato la possibilità di trascorrere, insieme a Dariya Derkach, una bellissima mattinata a stretto contatto con gli alunni della storica scuola melfitana – ha dichiarato il giornalista dell’Ansa-. Proprio grazie al contributo offerto dagli studenti ne è uscito un dibattito molto proficuo, che ha messo in primo piano la nuova dimensione dei cittadini ‘europei’, con tutte le possibilità offerte dal poter far parte di una sola ‘Patria’.
Allo stesso tempo, anche ascoltando l’esperienza di Dariya, abbiamo ragionato sui passi in avanti che ancora bisogna compiere per eliminare definitivamente le barriere, soprattutto mentali.
Gli studenti hanno poi mostrato grande interesse per la storia di una campionessa partita dall’Ucraina per vivere con la sua famiglia nel Sud Italia Italia, dove ha dovuto superare anche tutte le difficoltà infrastrutturali che incontra chi vuole fare sport a livelli internazionali. Ebbene, gli studenti mi hanno trasmesso una concreta speranza: quella che le nuove generazioni siano migliori delle precedenti e che siano davvero pronte a cogliere appieno il valore di essere cittadini dell’Europa”.
Dariya Derkach, atleta che fa parte del gruppo sportivo dell’Aeronautica militare, ha risposto a tutte le curiosità degli studenti, partendo da quelle sulla sua vita sportiva, per ciò che riguarda la preparazione fisica per grandi eventi internazionali, ma ancora di più per quel che riguarda quella mentale, con grande attenzione sul come affrontare le sconfitte e i momenti più difficili. E la triplista ha messo in evidenza come lo sport sia stato per lei un elemento determinante per la sua integrazione in Italia e ha lanciato un messaggio chiaro agli studenti melfitani:
“Fate sport, qualsiasi sport vi piaccia, perché fa bene a prescindere e vi permette di conoscere altre realtà. A me, nei primi mesi trascorsi in Italia, ha consentito di inserirmi al meglio e fare amicizie in una piccola comunità come quella di Pagani, in provincia di Salerno. E poi – ha detto rivolgendosi agli studenti – non abbiate timore della diversità che non può far altro che arricchirvi a livello personale.
Il mondo è bello, proprio perché è tanto diverso. Io, ad esempio non vedo l’ora di andare in Cina, dove sta lavorando mio padre: voi – ha concluso prima di ricevere l’ultimo, caloroso applauso dell’Aula Magna dell’Istituto Federico II di Svevia – siate curiosi e cercate le diversità per apprendere”.

Il Politecnico – Francesco Saverio Nitti tra governo e pensiero politico
Pregevolissima conversazione che Giovanni Vetritto – dirigente generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e segretario del Comitato scientifico della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” – ha svolto presso RadioRadicale (pubblicata il 28.11.2024), intervistato da Walter Vecellio e Gianmarco Pondrano Altavilla (direttore del Centro Studi “Gaetano Salvemini” di Napoli), sul tema “Francesco Saverio Nitti tra governo e pensiero politico”, prendendo spunto dalla sua stessa biografia di Nitti (FSN – Un profilo”, testo promosso dalla Fondazione Nitti ed edito da Rubbettino nel 2013, ancora in catalogo).
Si tratta di una ampia riflessione sulla modernità nel suo tempo e sull’attualità stessa di pensiero politico-culturale di Nitti, che assume in questo momento anche il ruolo di introdurre, presso ogni pubblico, l’imminente pubblicazione degli Atti del Centenario del Governo Nitti (1919-1920) che la Fondazione ha realizzato, in quasi 700 pagine, raccogliendo 80 contributi scientifici nel percorso di iniziative svolte in tutta Italia, con epicentro la celebrazione presso il Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Comitato per le celebrazioni è stato presieduto da Giuliano Amato. Il volume è stato curato dallo scrivente, con la supervisione di Luigi Mascilli Migliorini e la collaborazione di Giulia D’Argenio, Piero Pagnotta e Giovanni Vetritto. Edito da Editoriale Scientifica (Napoli) che ha assicurato la disponibilità prima di Natale 2024.
Per ascoltarla cliccare sul link:

LA BELLEZZA CONDIVISA
Ancora un incontro coinvolgente e interessante, ancora un successo per il ciclo “Viaggio nella Bellezza”, organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti”, patrocinato dal comune di Melfi”, con il contributo di Banca di Credito Cooperativo Gaudiano di Lavello, Relais “La fattoria” e Ristorante “Sole di Mezzanotte”.
Un progetto di quattro lezioni-spettacolo sulla bellezza, tenutesi nel magnifico scenario del Palazzo Vescovile di Melfi, che hanno trattato il tema da quattro diversi punti di vista: Letteratura, Psicologia, Arte e Musica, Estetica e che ha visto alternarsi, in qualità di relatori, personalità del mondo accademico e delle professioni.
Questa volta ad ammaliare il numeroso e attento pubblico presente è stata la lezione-spettacolo “Quale bellezza? L’avventura dell’invisibile” di Silvana Kühtz e Leonardo Tizi, entrambi dell’Università degli Studi della Basilicata, che ha concluso il ciclo di eventi affrontando il tema della bellezza dal punto di vista dell’Estetica.
“Alla nostra lezione-spettacolo c’è stato un grande livello di partecipazione e interesse del pubblico presente. Anche oltre le aspettative la sala si è riempita con persone in piedi, tutte disponibili a giocare con noi al gioco dei sensi.
La nostra linea di ricerca e di lavoro è sempre quella del coinvolgimento di tutti anche su temi complessi come la filosofia. L’approccio del nostro gruppo, che fa ricerca proprio sulla bellezza (nelle periferie nelle città, negli ospedali), è quello di rendere i temi comprensibili a tutti e vicini alle persone. L’esperienza di Melfi è stata fantastica da tutti i punti di vista e saremmo lieti di ripeterla”.
Soddisfazione per la qualità e la partecipazione che ha caratterizzato l’intero ciclo di lezioni-spettacolo è stata espressa dal direttore di Associazione Nitti.
“E’ stata davvero un bella esperienza con incontri interessanti, di alto livello e molto partecipati – sostiene Gianluca Tartaglia-. Se ciò è stato lo si deve, innanzitutto, alle personalità qualificate che si sono alternate sul palco in questi mesi, a coloro che hanno permesso loro di esprimersi al meglio, agli sponsor che ci hanno sostenuto e naturalmente a tutti coloro, e sono stati davvero tanti, che hanno partecipato ai nostri incontri dimostrando, ancora una volta, apprezzamento per l’offerta culturale di qualità che Associazione e Fondazione Nitti si sforzano di proporre sempre alla nostra comunità. A tutti loro va il nostro sentito ringraziamento”.

TRA SOCIALISMO E NITTISMO NELLA BASILICATA (E NELL’ITALIA) DEL PRIMO ‘900. Paolo Bagnoli in dialogo con Stefano Rolando, al Centro culturale Nitti di Melfi, sulla figura di Francesco Ciccotti Scozzese
In un periodo in cui i libri e la storia italiana hanno appuntamento attorno a grandi nomi (Matteotti, Mussolini, Garibaldi, Cavour) colpisce vedere una platea al completo per un libro che è una istruttoria di biografia (gli spunti di ritrovamento di un fondo di documenti all’ Archivio di Stato) per una figura rimasta nelle pieghe di una stagione complessa e a chiaroscuri (fascismo e antifascismo), senza un vero e proprio fatto trainante.
Si parla del testo che Paolo Bagnoli (Storia delle dottrine politiche a lungo in Bocconi e poi all’ Università di Siena, senatore socialista negli anni ‘90) ha dedicato ad una prima razionalizzazione di quel fondo di archivio riguardante Francesco Ciccotti Scozzese (parlamentare socialista prima del fascismo, amico e nemico di Mussolini, in esilio in Francia e poi in Argentina dove è morto nel 1937), senza che gli possa essere attribuito un fatto realmente di svolta nei tumultuosi anni dell’ epoca eppure protagonista di un grandissimo attivismo e di una immensa produzione giornalistica.
Perché allora di quel pubblico, soprattutto della programmazione della conferenza al Centro culturale Nitti di Melfi sabato 21 settembre 2024?
Tre gli argomenti emersi:
Ciccotti era nato nel 1880 a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza e alla Basilicata farà riferimento sempre nella vita, in Italia e nell’esilio;
Ciccotti era nel 1919-1920 un parlamentare fervidamente nittiano, cioè favorevole al governo che riguardava una coraggiosa coalizione (socialisti riformisti, liberali, popolari) guidata da un esponente del piccolo partito radicale;
Ciccotti aveva disputato la stessa direzione dell’Avanti! con Mussolini, andando d’accordo e poi in disaccordo con il massimalista, poi interventista, poi fascista capo del governo ventennale che chiuderà Parlamento e democrazia, arrivando persino nel 1921 a disputare con lui un duello ( a Livorno), con quattordici assalti alla spada, interrotto dai medici per un malore cardiaco intervenuto nello sfidato onorevole Ciccotti Scozzese (due cognomi non per nobiltà ma perché ex trovatello).
Ma forse, al di là dei fatti che emergono dal libro edito da CSDSD, con presentazione di Mario Saluzzi, l’interesse per l’appuntamento è stato per la conversazione svolta, tra passato e presente, sulla storia come inchiesta sull’evoluzione e sulle trasformazioni, imbastita tra il professor Bagnoli e il professor Stefano Rolando, docente a Milano di Comunicazione pubblica e politica e da molti anni presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”.
Un bilancio della dialettica novecentesca tra le correnti rivoluzionarie (“a parole” dice Paolo Bagnoli) e riformiste (“minoritarie” dice Stefano Rolando) del socialismo italiano, stralciato poi dalle vicende del nuovo secolo (“ma che resta il partito più impegnato nella causa della libertà della storia dell’Italia contemporanea, a cui per questi tutti gli italiani devono un grazie” dice ancora Paolo Bagnoli). E nelle pieghe di questa dialettica anche il fulmine dell’esperienza di Nitti che costruisce classe dirigente e guarda al futuro e che paga un alto prezzo per la sua sconfitta determinata da opposti estremismi.
Bagnoli: “Come Matteotti aveva fatto nel suo Polesine, anche Francesco Ciccotti comincia in Basilicata con la riorganizzazione contadina, ma poi acquisisce da Nitti il tema delle competenze tecniche e il tema del consolidamento dello Stato, due scelte decisive e spesso denegate nell’Italia moderna”.
Rolando: “La stessa tenaglia che annienta Matteotti – il fascismo violento e il massimalismo che disprezza i riformisti – fermerà l’ azione di Nitti e di coloro che vedono lo spazio di una manovra progressista e modernizzante”.
E tuttavia – forse magra consolazione, ma constatazione di entrambi i relatori – una stagione storica quella in cui il tessuto civile e politico della Basilicata produceva un segmento del protagonismo politici del tempo.
Gianluca Tartaglia, direttore della Associazione “ Francesco Saverio Nitti” e Vincenzo Destino, presidente del Consiglio comunale di Melfi, hanno introdotto il partecipato incontro.
