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25 APRILE (LA LIBERTA’) E IL DELITTO MATTEOTTI (LA FINE DELLA LIBERTA’)

25 APRILE (LA LIBERTA’) E IL DELITTO MATTEOTTI (LA FINE DELLA LIBERTA’)

25/04/2024

Interessante e molto partecipata è stata l’orazione civile “Il Venticinque aprile, liberazione anche dalle pagine oscure del fascismo” che il prof. Stefano Rolando, docente all’Università Iulm di Milano e presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”, ha tenuto in occasione del centenario dell’assassinio di Stato di Giacomo Matteotti presso l’auditorium del centro culturale Nitti di Melfi.

L’evento, organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti”, rientrante nel cartellone di manifestazioni che il comune di Melfi ha allestito in occasione della Festa della Liberazione unitamente a Anpi, Fondazione e Associazione Nitti, è stato introdotto dal sindaco di Melfi Giuseppe Maglione, che ha confermato l’impegno e l’interesse della città ad avere una ferma iniziativa nella ricorrenza civile del 25 aprile, e dall’esponente dell’Anpi nazionale Michele Petraroia che ha ricordato il significato più generale di una generazione che, anche sull’esempio di martiri antifascisti tra i quali Matteotti, si è impegnata nella lotta di Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

La storia di Giacomo Matteotti, dei due suoi celebri discorsi accusatori del ’21 e del ‘24, del suo efferato delitto, del passaggio del fascismo da movimento a regime, è stata oggetto di un approfondimento nel quale si è voluto dare spazio sia a testimonianze sia a una recitazione degli eventi e sia a considerazioni che hanno riguardato non solo gli aspetti più noti della vicenda del deputato socialista. Si è voluto entrare anche nella letteratura che è uscita in questo periodo nel racconto della vita e della figura umana di Matteotti, dei suoi risvolti politici, sociali, territoriali e familiari.

La conferenza del prof. Stefano Rolando è stata arricchita dalla apprezzata ricostruzione teatrale di una parte del discorso di Giacomo Matteotti (Camera dei Deputati 30 maggio 1924) a cura degli allievi-attori della Compagnia teatrale L’Albero e da un intervento video di Giuseppe Milazzo, autore del libro “Una lotta morale e mortale, Giacomo Matteotti a Varazze”, di imminente uscita con prefazione di Walter Veltroni.

“E’ importante che la città di Melfi, patria di Francesco Saverio Nitti e terra di confino di autorevoli e coraggiosi antifascisti italiani, abbia questo appuntamento importante per il 25 aprile per raccontare ai più giovani e alle scuole storie che hanno rigurdato generazioni che hanno vissuto e subito le violenze del regime fascista –ha affermato Stefano Rolando, presidente di Fondazione Nitti-. Ed è importante che ogni anno sia tematizzato questo incontro con i contesti del tempo o con testimonianze di figure che arricchiscono il racconto storico e la pedagogia civile che c’è attorno a questa ricorrenza non retorica, ma per connettere passato, presente e futuro. Quest’anno, in occasione del centenario della morte, il focus ha riguardato la storia di Giacomo Matteotti. Nel corso della celebrazione civile si è cercato di cogliere i motivi di attualità valoriale che possono essere raccontati a delle generazioni che colgono in questa storia gli elementi ineludibili che hanno costruito un percorso che nel tempo hanno portato alla redenzione del nostro Paese e del suo onore dopo vent’anni in cui sono stati tolti non solo i diritti democratici e di libertà, ma nei quali abbiamo costruito anche una vicenda che ci ha visto complici del nazismo in una guerra mondiale costata più di cinquanta milioni di morti”.

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Melfi, conferenza “Legalità, una battaglia di civiltà”

Melfi, conferenza “Legalità, una battaglia di civiltà”

17/03/2023
Melfi, Evento di Fondazione e Associazione Francesco Saverio Nitti unitamente all’I.I.S. “Federico II di Svevia”
LEGALITA’, UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’, RESPONSABILITA’ E LIBERTA’
Conferenza di don Marcello Cozzi, presidente Ce.St.Ri.M., rientrante nel ciclo “Il nostro tempo, il vostro futuro”

L’Aula Magna dell’I.I.S. “Federico II di Svevia” ha ospitato il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Il nostro tempo, il vostro futuro” organizzato da Fondazione e Associazione Nitti unitamente allo stesso Istituto e patrocinato dal Comune di Melfi.

Introdotta dal dirigente scolastico Prospero Armentano e dal direttore dell’Associazione Nitti Gianluca Tartaglia con il saluto dell’assessora comunale alle Pari Opportunità Pamela Montanarella, è toccato a don Marcello Cozzi, presidente del Ce.St.Ri.M. (Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali), tenere la conferenza su “Educazione alla legalità e alla giustizia” di fronte ad una platea, attenta e partecipe, di studenti delle Terze classi dell’istituto melfitano e al presidente del Consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino.

“Parlare con i ragazzi è la cosa più bella che mi potesse capitare nel corso del mio impegno civile per l’affermazione del principio di legalità – ha affermato don Marcello Cozzi–. Essa non è una parola astratta, ma è la sintesi perfetta di una battaglia di civiltà, di responsabilità e di libertà. Durante gli incontri con i ragazzi non voglio insegnare nulla, ma solo portare loro la mia testimonianza maturata in tanti anni, ormai, di impegno civile. Perchè di questo si tratta: di impegno civile. Sono un prete e per me è ovviamente importante questo. E’ il senso di quello che faccio. Ma il mio non è un impegno religioso o laico; è un impegno di civiltà e di responsabilità. 

Nei miei incontri dico sempre che subisco in maniera devastante il fascino di Gesù di Nazareth, uno dei più grandi ribelli che io abbia mai conosciuto. E lo dico con un sorriso grande. Perchè esistono leggi che vanno trasgredite per tutelare la cosa più importante: i diritti di tutti. Il rispetto della dignità umana. E nessuna legge mai ci deve costringere a schiacciare la dignità delle persone”.

Melfi conferenza legalità (3)

Poi ha tenuto a sottolineare l’importanza della parola legalità e del ciclo di conferenze che è stato organizzato.

”La parola legalità– ha aggiunto- è importante ma rischia, tuttavia, di perdere la sua efficacia se abusata e non indirizzata al suo fine ultimo che è la giustizia. Esperienze come quella di Melfi, di incontro e confronto con gli studenti, permettono di alimentare la coscienza critica dei ragazzi che sono la speranza più grande per un Paese civile. E il fatto che non sia un incontro isolato, ma inserito in un ciclo di conferenze qualificato che induce alla riflessione è davvero una bella cosa”.

“E’ stata una lezione bellissima –ha concluso il dirigente scolastico Prospero Armentano– che ha scosso le nostre coscienze e il nostro concetto di legalità grazie alla testimonianza preziosa e profonda dell’illustre don Marcello Cozzi, di fronte alla quale sia i docenti che gli alunni sono rimasti profondamente colpiti”.

Melfi conferenza legalità (3)

Prossime conferenze:

21 Aprile “Il nesso tra democrazia e libertà” Donato Verrastro, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Basilicata

5 Maggio “La comunicazione tra guerra e pace” Michele Mezza, docente di Epidemiologia sociale, algoritmi e big data all’Università di Napoli

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Melfi, inaugurato ciclo di conferenze dal Prof. Rolando

Melfi, inaugurato ciclo di conferenze dal Prof. Rolando

01/03/2023

Il prof. Stefano Rolando, docente allo Iulm di Milano e presidente della Francesco Saverio Nitti, ha inaugurato a Melfi il ciclo di conferenze “Il nostro tempo, il vostro futuro”

UN PATTO GENERAZIONALE PER ALLARGARE LA VISIONE E COGLIERE OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO

Comunicazione, legalità, democrazia e guerra le parole dell’evento di Fondazione e Associazione “ Nitti” unitamente all’I.I.S. “Federico II di Svevia”

Ha preso il via a Melfi, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. “Federico II di Svevia”, il ciclo di conferenze “Il nostro tempo, il vostro futuro” organizzato da Fondazione e Associazione Nitti unitamente allo stesso Istituto e patrocinato dal Comune di Melfi.

Si tratta di un rinnovato impegno da parte di Fondazione e Associazione Nitti di dialogare con i giovani. Questo ciclo di prime iniziative, grazie anche ad un dirigente scolastico coraggioso che ha aperto le porte a questa opportunità, riguarda quattro parole che appartengono a linguaggi del nostro tempo, ma che hanno concettualmente un diverso approccio dai giovani alle generazioni più adulte e altri significati, a volte anche conflittuali, che devono avere un punto di riavvicinamento perché lo sguardo è rivolto al futuro.

Quello nel quale le nuove generazioni si assumeranno, anche all’interno di queste quattro parole, maggiori responsabilità. La prima è Comunicazione, la seconda Legalità, la terza è Democrazia, la quarta è Guerra (che attraversa anche le parole precedenti).

Melfi

Ad inaugurare il ciclo di seminari è stata la conferenza su “La comunicazione e i suoi risvolti” tenuta dal prof. Stefano Rolando, docente di Comunicazione pubblica e politica all’Università Iulm di Milano, direttore della Rivista di comunicazione pubblica nonché presidente della Fondazione Nitti.

“Con la parola comunicazione si capiscono molte cose – ha affermato quest’ultimo-. E’ diventata la prima economia del mondo e, tuttavia, c’è una tendenza dei giovani e dei giovanissimi soprattutto di immaginare che il perimetro di questa parola riguardi, prevalentemente, le relazioni interpersonali. Quelle che vengono regolate con lo smartphone, quelle che riguardano il riferirsi all’uno o all’altro o anche a dialoghi collettivi basati sul divertimento, sui sentimenti, sulle informazioni da darsi pensando che questo sia il perimetro principale della materia.

Cosa certamente non banale, ma evidentemente se la comunicazione è diventata la prima economia del mondo il perimetro è più vasto. C’è dentro molto più: mercati, tecnologie, professioni, trasformazioni, e poi, soprattutto, contraddizioni. Cioè il vero o il falso, le opportunità e i rischi, la manipolazione, la propaganda e anche un grande servizio alla conoscenza. Ecco perché, su questa parola, il patto che va fatto è di allargare la visione, allargare il perimetro concettuale, guardarla e anche impadronirsene in un senso più ampio perché può diventare un’opportunità per il futuro”.

“Rinnovo il sentito e sincero ringraziamento alla Associazione e alla Fondazione Nitti per il ciclo di quattro conferenze che abbiamo organizzato nel nostro istituto – ha dichiarato il dirigente scolastico Prospero Armentano-.

Con la lezione di apertura del prof. Stefano Rolando, gli alunni hanno potuto riflettere sull’importanza della comunicazione nel mondo odierno. Nei prossimi incontri i ragazzi potranno riflettere e confrontarsi su altre tematiche significative ed attuali come la legalità, la democrazia e la guerra. Come dirigente scolastico non posso che favorire e auspicare che tali momenti di riflessione civica possano essere sempre più presenti nell’offerta formativa del nostro Istituto sempre pronto, in uno spirito di collaborazione costruttiva, a cogliere le opportunità che giungono dall’esterno”.

Melfi

Presenti all’interessante conferenza gli studenti delle classi quarte dell’I.I.S. “Federico II di Svevia, il direttore di Associazione Nitti Gianluca Tartaglia, il presidente del Consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino, il consigliere provinciale Enzo Bufano e il consigliere regionale Gino Giorgetti.

Prossime conferenze:

17 Marzo “Educazione alla legalità e alla giustizia” Don Marcello Cozzi, presidente Ce.st.Ri.M.

21 Aprile “Il nesso tra democrazia e libertà” Donato Verrastro, docente di Storia Contemporanea all’Univesità degli Studi di Basilicata

5 Maggio “La comunicazione tra guerra e pace” Michele Mezza, docente di Epidemiologia sociale, algoritmi e big data all’Università di Napoli

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25 Aprile: 77mo Anniversario della Liberazione a Melfi

25 Aprile: 77mo Anniversario della Liberazione a Melfi

26/04/2022

25 Aprile, il 77mo anniversario della Liberazione a Melfi tra molteplici eventi con la partecipazione dei cittadini e del mondo della scuola. Comune, ANPI-Melfi e Associazione e Fondazione Nitti onorano la memoria della riscossa italiana per riconquistare libertà e indipendenza con la forte sottolineatura di solidarietà per la resistenza ucraina. Tutti si riconoscono nelle dichiarazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il 77mo Anniversario della Liberazione è stato puntualmente celebrato a Melfi grazie all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Maglione appoggiandosi ad iniziative proposte e coordinate dalla Associazione melfitana e dalla Fondazione nazionale intitolate a Francesco Saverio Nitti e dalla sezione di Melfi dell’ANPI- Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Il titolo della cornice degli eventi partecipati dalla popolazione del territorio, dai giovani e dal mondo della scuola è stato “Resistenza, una parola viva e attuale”.

Un titolo scritto con i colori dell’Ucraina, cioè con il simbolo di una “resistenza” in atto dalla fine di febbraio che domina l’agenda del mondo, contro l’arbitraria e ingiustificata invasione da parte della Russia del territorio del libero e indipendente stato dell’Ucraina.

Oltre agli eventi sportivi e alla partecipazione di scolari e studenti ad una mostra creativa dedicata ai temi del 25 aprile (ovvero della cultura della libertà) i tre snodi principali della celebrazione melfitana hanno riguardato diversi aspetti.

  • Nel pomeriggio del 24 aprile al Centro culturale Nitti si è svolta la presentazione e la discussione del libro “Le madri della Costituzione” di Eliana Di Caro, edito dal Sole 24 ore, dedicato alla biografia delle ventuno personalità femminili che hanno fatto parte della Assemblea costituente eletta nel 1946, grazie alla prima volta del voto esteso alle donne in Italia.

25 aprile anniversario liberazione Melfi

  • Nella mattinata del 25 il tradizionale corteo dalla Stazione al centro della Città, accompagnato dalla banda del Comune di Melfi e dai gonfaloni della città e delle sue associazioni di rappresentanza civile, per onorare con nove corone i luoghi simbolici che ricordano a Melfi tutti i caduti nei conflitti del Novecento ma anche alcune figure significative dell’antifascismo italiano come Francesco Saverio Nitti, Giacomo Matteotti, Bruno Buozzi, Attilio Di Napoli.

25 Aprile 77mo Anniversario della Liberazione a Melfi

  • Al termine di questi eventi in piazza Umberto I gli interventi di sintesi pronunciati dal sindaco Giuseppe Maglione, dalla presidente dell’ANPI di Melfi Anna Martino e dal presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando.

25 Aprile 77mo Anniversario della Liberazione a Melfi

Hanno partecipato alla discussione sulle storie della Costituente presso il Centro culturale Nitti Giuseppe Maglione,  Sindaco di Melfi, Stefano Rolando, Presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”, Patrizia Nitti,  Presidente Associazione “Francesco Saverio Nitti”, Anna Martino,  Presidente ANPI Melfi e componente coordinamento Donne Anpi Basilicata, Eliana Di Caro, giornalista e autrice del libro, Marianna Di Bello, vice preside I.C. “Ferrara-Marottoli” Melfi e Donato Verrastro, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata.

Il sindaco di Melfi Giuseppe Maglione ha ricordato lo storico impegno della città nel rendere onore all’annuale Anniversario della Liberazione “tuttora patrimonio fondante i valori costituzionali e civili del Paese che nutre la solidarietà degli italiani nei confronti oggi della resistenza ucraina e su cui si fonda nel pluralismo delle idee e degli orientamenti la comune adesione ai principi della libertà e dell’indipendenza nazionale”.

Il presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando (il cui testo integrale è disponibile in rete https://stefanorolando.it/?p=5772) ha così concluso il suo contributo: “La nostra “resistenza” è da comprendere nel quadro di due secoli di storie complesse per le libertà costituzionali, l’indipendenza, la libertà e la giustizia. E avendo solidarizzato con tanti popoli in cui i coraggiosi, anche dopo la Seconda guerra mondiale, hanno messo in palio la propria vita per quegli ideali. Oggi e’ la volta degli ucraini. Come hanno detto nei giorni scorsi il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, come ha scritto in forma limpida la senatrice Liliana Segre, come ha dichiarato in termini inequivocabili il presidente Sergio Mattarella”.

L’autrice del libro presentato, Eliana De Caro, ha ricordato che “le storie rappresentate dalle ventuno donne costituenti raccordano l’esperienza resistenziale con il ritorno alla normalità democratica dell’Italia, aprendo il lungo cammino di una parità di partecipazione tra uomini e donne passato dal 3,6% degli eletti di quel tempo (al 5% nelle elezioni del 1948) al 35% delle elezioni del 2018, dunque con un progresso ma ancora con un ampio tratto da compiere”.

La presidente dell’ANPI-Melfi Anna Martino ha confermato il sentimento di “piena solidarietà della associazione dei partigiani italiani nei confronti del diritto del popolo ucraino di difendere terra, popolo e libertà” annunciando anche prossime iniziative a Melfi di approfondimento della nostra storia di resistenza con la partecipazione dell’on. Emanuele Fiano.

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Eventi 25 Aprile: Presentazione del libro su Bruno Neri

Eventi 25 Aprile: Presentazione del libro su Bruno Neri

21/04/2022

25 Aprile, 77° festa della Liberazione. Presentato a Melfi, nell’Aula Magna del liceo Scientifico, il libro di Massimo Novelli: “Bruno Neri, la scelta della libertà”

“La storia di Bruno Neri è la vicenda esemplare di un giovane calciatore che cresce nell’Italia fascista, prende coscienza della dittatura tanto che quando smetterà di giocare sceglie la montagna  diventando un comandante partigiano che pagherà a caro prezzo la sua scelta di libertà venendo ucciso dai tedeschi  sull’appennino tosco-romagnolo il 10 luglio del 1944. 

Ma è anche la storia di un altro modo di concepire lo sport fatto di valori che sono gli stessi che innervarono la sua scelta resistenziale. Quella di Bruno Neri è una storia che vale la pena di ricordare ai giovani sempre, ma in modo particolare in questo momento storico”.

Parole di Massimo Novelli, autore del libro “Bruno Neri, il calciatore partigiano” presentato a Melfi, presso l’Aula Magna del locale liceo scientifico, che ha inaugurato il programma di eventi che l’Amministrazione comunale, la locale sezione dell’Anpi, l’Associazione e la Fondazione Francesco Saverio Nitti hanno organizzato per celebrare la 77esima Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.

La dirigente scolastica dell’IIS “Federico II di Svevia” , Elena Pappalardo, aprendo l’incontro rientrante nei caffè letterari dello stesso istituto,  ha affermato che “nella logica  della rete territoriale tra enti, associazioni e istituzioni, anche oggi, la scuola ha colto l’occasione per sollecitare il pensiero critico dei suoi studenti e la costruzione di uno scenario ideologico verso cui tendere, conformando il proprio stile di vita ai principi etici di una comunità democratica sui quali essi devono necessariamente fondersi”.

 “La scuola avrà un ruolo centrale nelle manifestazioni che abbiamo organizzato per celebrare il 25 aprile 2022 – ha detto il presidente del consiglio comunale di Melfi Vincenzo Destino-.  In questo primo incontro, attraverso la figura di Bruno Neri, calciatore, intellettuale e comandante partigiano, abbiamo voluto favorire una riflessione tra gli studenti affinchè i valori di giustizia e libertà siano centrali nel loro percorso di vita”.

 “Abbiamo scelto di presentare questo libro dal grande spessore valoriale in questo istituto – ha affermato  il presidente del Toro club Melfi Gianluca Tartaglia– non solo perché esso si apre volentieri alla sollecitazioni della società civile, ma anche perché in esso operano dei docenti che, come noi, hanno una grande sensibilità verso questi temi, capiscono l’importanza di alimentare il ricordo di fatti  accaduti più di settanta anni fa e di tramandare alle nuove generazioni i grandi valori legati ad essi affinchè gli stessi siano salvaguardati”.

All’evento, coordinato dalle docenti Marilena Buonadonna e Maria Rosaria Monaco, hanno partecipato le classi  quarte ed hanno presenziato l’assessore Adriana Gallo, la presidente dell’Anpi di Melfi Anna Martino e una delegazione del locale Toro club che ha promosso l’iniziativa culturale.

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25 Aprile: Resistenza, una parola viva e attuale

25 Aprile: Resistenza, una parola viva e attuale

19/04/2022

25 Aprile, 77° festa della Liberazione. Resistenza, una parola viva e attuale

Alimentare il ricordo e rilanciare, con forza, i valori legati alla Resistenza, all’antifascismo, alla libertà e alla pace con una serie variegata di iniziative che, coinvolgendo come sempre il mondo dell’associazionismo, della scuola, del lavoro e della società civile, invitano ad una profonda riflessione.

E’ il 25 aprile che, come ormai tradizione, l’Amministrazione comunale, la locale sezione dell’Anpi, l’Associazione e la Fondazione “Francesco Saverio Nitti” organizzano a Melfi.

 

Una iniziativa che quest’anno si carica di significati ancora più forti visto il drammatico conflitto che si sta consumando in Ucraina e alla difficile situazione internazionale.

 

Ed è proprio al popolo ucraino, che si sta opponendo all’invasore russo, che quest’anno si è voluto dedicare il 25 Aprile.

 

A cominciare dal titolo: “RESISTENZA, una parola viva ed attuale” bardato di blu e giallo, i colori dell’Ucraina.

 

 “Credo – afferma sindaco di Melfi Peppino Maglione- che sia un dovere morale e civile ricordare la Resistenza  perchè i suoi grandi valori -la libertà, la democrazia, la pace- sono ancora in pericolo. L’attuale  momento storico dove l’autocrate Putin usa la guerra come strumento di offesa alla libertà del popolo ucraino lo dimostra. Celebrare oggi la Resistenza  credo che sia importante perchè si riflette in modo particolare nella formazione politica e culturale dei nostri giovani. 

La parola Resistenza è sempre attuale perchè sempre attuale è la sua lezione di responsabilità civile. Non bisogna mai dimenticare che essa è stata la fucina dove maturarono i principi che oggi sono espressi nella nostra Costituzione. Per questo è importante celebrare il 25 aprile e salvaguardare i valori legati ad essa”.

 

Per la presidente dell’Anpi di Melfi, Anna Martino “Il filo conduttore di tutti gli eventi in programma ci riconduce ai partigiani, all’antifascismo, alla Liberazione, alla libertà, alla Costituzione, tutti valori e strumenti che ci riportano alla Resistenza di ieri e di oggi. Invito soprattutto i giovani a partecipare numerosi alle celebrazioni di questo 25 Aprile 2022 perché i valori su cui si fonda la nostra Costituzione, frutto del sacrificio di tanti, vanno costantemente difesi. Le giovani generazioni devono essere custodi di questi principi, unica garanzia per un futuro di pace“.

 

“Melfi, città di Nitti e dei confinati antifascisti, non si limita all’occasionalità del 25 aprile, mettendo una coccarda alla finestra e spolverando un brandello di storia lontana. Ciò che Associazione e Fondazione Nitti da anni propongono nel corso di tutto l’anno – sostiene Stefano Rolando, presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” –  è  un cantiere della memoria fortemente saldato ai problemi del presente e, soprattutto per i giovani, per costruire fiducia nel futuro. 

Complessivamente, nell’Italia di oggi, questo è un impegno abbastanza controtendenziale. E nel 25 aprile di questo 2022, ancora non usciti dalla crisi sanitaria e altamente sensibili alle sorti di una guerra, scatenata in Ucraina da un’antistorico imperialismo russo, significa tenere in tensione la parola Resistenza, appunto dal grande travaglio della storia, la storia su cui si fonda la nostra Costituzione, alle sofferenze del presente, auspicando pace, salute e libertà. Che non ci sarebbero senza la dedizione della ricerca scientifica, senza il coraggio dei resistenti ucraini, senza il grande progetto valoriale dell’Europa democratica”.

 

Per Patrizia Nitti, presidente dell’Associazione “Francesco Saverio Nitti”  “Anche nell’occasione del 25 aprile di questo anno Melfi ha uno sguardo speciale per il ruolo delle donne, come motore di giustizia sociale e di difesa del futuro. Ricordare le donne costituenti e’ l’ esempio migliore per legare appunto il ruolo femminile nella lotta di Resistenza e il ruolo femminile nella ricostruzione delle basi valoriali e giuridiche dell’Italia repubblicana. 

La mia memoria personale va alla nonna Antonia Nitti, moglie di Francesco Saverio ; e alle zie Filomena e Maria Luigia Nitti e alla zia Pimpa (ovvero Maria Luigia Baldini Nitti), che ebbero uno straordinario ruolo di ponte verso le nuove generazioni”.

 

Di seguito il programma:

Gli eventi relativi alla Festa della Liberazione si apriranno giovedì 21 aprile alle ore 10 con la presentazione del libro, presso l’aula magna dell’Iss “Federico II di Svevia“, “Bruno Neri, il calciatore partigiano” di Massimo Novelli a cura dell’Associazione Toro club Melfi “Gian Paolo Ormezzano“.

 

Venerdì 22 aprile alle ore 18, in piazza “P. Festa Campanile” concerto del Gruppo “I tamburi dei Briganti“  dell’Associazione “Insieme“.

 

Sabato 23 aprile, alle ore 10, è in programma la caccia al tesoro  “Alla ricerca dei luoghi dell’antifascismo” a cura del CSI di Melfi riservata agli studenti dell’I.C. “Berardi-Nitti”.

 

Domenica 24 aprile, alle ore 10 presso la piscina comunale “M. Tartaglia“,  “Il nuoto per la Liberazione” – “2° meeting interregionale  di nuoto paralimpico“ a cura della asd “Idrosport“.

 

Alle ore 17.30, invece, è in programma  la mostra “I colori della libertà“ a cura delle classi 1D primaria e  1D SS 1° G  I.C. “Ferrara-Marottoli” e la presentazione del libro di Eliana Di Caro “Le madri della Costituzione” con i saluti del sindaco di Melfi Peppino Maglione e gli interventi di Patrizia Nitti, presidente Associazione Nitti, Anna Martino presidente Anpi Melfi e  componente del coordinamento donne Anpi Basilicata,  Antonietta  Iuliano, dirigente scolastico I.C. “Ferrara-Marottoli“, Donato Verrastro, docente di Storia Contempora all’Università degli Studi della Basilicata, Eliana Di Caro, giornalista e autrice del libro e di  Stefano Rolando, presidente della Fondazione Nitti, che modererà anche l’incontro.

 

Lunedì 25 aprile, alle ore 10, corteo cittadino per le vie di Melfi con partenza dal piazzale della Stazione alla presenza di  autorità, associazioni, scuole, banda musicale. Deposizione corone di alloro. Ore 11 conclusione in piazza Umberto I con intervento conclusivo del sindaco Peppino Maglione.

Locandina 25 Aprile 22 Resistenza

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