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La Repubblica e le inesattezze storiche su Nitti

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La Repubblica e le inesattezze storiche su Nitti

17/01/2025

Fake News su Mussolini e Nitti: La Fondazione Nitti smentisce affermazioni storiche inesatte riportate sul quotidiano La Repubblica

Michela Ponzani, pur con un cv ricco di tante iniziative e collaborazioni, tra cui il conseguimento di un dottorato e una recente esperienza di “docente a contratto” all’Università di Tor Vergata, tende ad avere una certa sicurezza nelle sue esternazioni. Abitualmente ciò è un pregio. Ma a volte il dubbio che genera adeguati controlli ripara da rischi.

Così che proprio in un articolo di oggi, 16 gennaio 2025, sul quotidiano La Repubblica dedicato per giunta alle fake news di Mussolini, inquadra questo passaggio che ha provocato nel Comitato Scientifico della Fondazione Nitti – e in tutti gli organi sociali della Fondazione – la stringata replica di “pazzesco!”.

Questo il passaggio: “La psicosi del ‘pericolo rosso’ contagia tutti. Persino autorevoli esponenti della borghesia liberale come Giovanni Giolitti o Francesco Saverio Nitti pronti a sostenere gli squadristi, i “figli migliori della nazione”, che salvano il Paese dall’ordalia bolscevica”.

Magari Michela Ponzani possiede carte verificate che nemmeno le Fondazioni di riferimento di quelle personalità possiedono, per arrivare a mettere un virgolettato di quel genere in retorica di connessione con la figura di Francesco Saverio Nitti. Il quale, tra l’altro, non era lui stesso nemmeno al corrente di essere parte della “borghesia liberale”, in quanto proveniente da famiglia economicamente molto modesta del profondo sud che politicamente fu parte in tutto il suo percorso parlamentare e nel suo stesso mandato da Presidente del Consiglio dei Ministri del Partito Radicale.

Agli storici che hanno preso parte alle celebrazioni per il centenario del Governo Nitti (1919-1920) risulta invece che gli squadristi sfasciarono la casa di Nitti a Roma e lo minacciarono in Basilicata fino al punto da provocarne l’esilio (ben prima del delitto Matteotti), con tutta la sua famiglia. Esilio che durò fino al 1945 (negli ultimi due anni prigioniero dei nazisti). E risulta altresì che, mente alcuni esponenti liberali e popolari furono parte del primo governo Mussolini, Nitti si pronunciò contro quel governo fin dall’inizio.

Auspichiamo che il prossimo articolo che la dottoressa Ponzani vorrà riservare al tema delle fake news parta da quella vigilanza metodologica che la nostra miglior Accademia ha sempre rivolto anche a sé stessa: controllare sempre, controllare tutto.

Roma, 16.1.2025
Prof. Stefano Rolando
Presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” (Melfi-Roma)

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Tags:Fondazione NittiFrancesco Saverio NittiLa RepubblicaMussoliniNittiPonzani
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